Statuto

Statuto dell’associazione

 

Art.1

E’ costituita con sede in Firenze un’Associazione di promozione sociale che assume la denominazione di “Circolo ARCI Isolotto Paolo Pampaloni”

 

Art. 2

L’associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario, democratico, unitario, antifascista e antirazzista.

Non persegue finalità di lucro ed aderisce all’ARCI -  Associazione Nazionale di Cultura, Sport e Ricreazione, riconosciuta con D.M. del 2 agosto 1967 n. 1017022/12000°, di cui condividere le finalità statutarie.

 

Art. 3

Sono compiti dell’Associazione:

1.     Promuove socialità e partecipazione e contribuire alla crescita culturale e civile dei propri soci, come dell’intera comunità, realizzando attività di promozione sociali nonché servizi;

2.     Contribuire allo sviluppo culturale e civile dei lavoratori e dei cittadini ed alla sempre più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani e fra i popoli, alla pratica ed alla difesa delle libertà civili, individuali e collettive;

3.     Favorire l’estensione di attività culturali, sportive e ricreative e di forme consortili tra associazione ed altre organizzazione democratiche;

4.     Avanzare proposte agli Enti Pubblici partecipando attivamente alle forme decentrate di gestione democratiche del potere locale (comitati di quartiere, di circoscrizione), ai consigli di fabbrica, di scuola e d' istituto, per un’adeguata programmazione culturale sul territorio;

5.     Organizzare iniziative, servizi, attività culturali, sportive, turistiche e ricreative atte a soddisfare le esigenze di conoscenza, di svago e di riposo dei soci e dei cittadini;

6.     Promuovere esperienze culturali, ricreative e formative contro ogni forma di intolleranza, violenza, censura, ingiustizia, discriminazione, razzismo per l’affermazione di una cultura della pace. Il ripudio della guerra è un principio fondamentale  e come tale deve essere garantito.

 

L’associazione, per il raggiungimento dei propri scopi sociali, potrà compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari, creditizie e finanziarie che si riterrà opportune.

 

I SOCI

 

Art. 4

Il numero dei soci è illimitato. Può diventare Socio chiunque si riconosca nel presente statuto ed abbia compiuto il diciottesimo anno di età; indipendentemente dalla propria identità sessuale, nazionalità, appartenenza etnica, politica e religiosa.

I minori di diciotto anni possono assumere il titolo di Socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in Assemblea:

Agli aspiranti soci sono richiesti l’accettazione e l’osservanza dello Statuto e il rispetto della civile convivenza.

Lo status di Socio, una volta acquisito, ha carattere permanente, e può venire meno solo nei casi previsti dal successivo articolo 9. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

 

Art. 5

Per essere ammessi a Socio è necessario essere presentato da almeno due Soci e presentare domanda al Consiglio Direttivo con l’osservanza delle seguenti modalità e indicazioni:

-       Indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, professione e residenza;

-       Dichiarare di attenersi al presente statuto, all’eventuale regolamento interno ed alle deliberazioni degli organi sociali.

 

Art. 6

E’ compito del Consiglio Direttivo, ovvero di uno più consiglieri da esso espressamente delegati a esaminare ed esprimersi, entro un massimo di trenta giorni dalla richiesta di adesione, in merito alla domanda di ammissione verificando che gli aspiranti soci siano in possesso dei requisiti richiesti. Qualora la domanda venga accolta, al nuovo Socio verrà consegnata la tessera sociale di ARCI NUOVA ASSOCIAZIONE, ed i suoi dati saranno conservati con ogni cura nell’anagrafe sociale.

Nel caso in cui la domanda venga respinta, o ad essa non sia data risposta entro il dovuto termine, l’interessato potrà presentare ricorso al Presidente o al Collegio dei Garanti.

Sul ricorso si pronuncerà invia definitiva l’Assemblea dei soci alla sua prima convocazione.

 

Art. 7

La qualifica di Socio si intende rinnovata annualmente con il pagamento della quota sociale e la consegna della nuova tessere.

I Soci hanno diritto a:

a)    Frequentare i locali dell’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e alle manifestazioni promosse dall’ Associazione;

b)   A riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione;

c)    A discutere ed approvare i rendiconti;

d)   ad eleggere ed essere eletti membri degli organismi dirigenti.

Hanno diritto di voto in Assemblea i Soci che abbiano provveduto al versamento della quota sociale almeno 30 giorni prima della data di svolgimento dell’Assemblea

 

Art. 8

I soci sono tenuti:

-       Al pagamento della tessera sociale;

-       All’osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni prese dagli organi sociali.


Art. 9

La qualifica di Socio si perde per:

a)    Decesso;

b)   Mancato pagamento della quota sociale;

c)    Dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo;

d)   Espulsione o radiazioni.

 

Art. 10

I soci sono sospesi, espulsi o radiati per i seguenti motivi:

a)    Inosservanza delle disposizioni dello Statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi dirigenti;

b)   Denigrazione dell’Associazione, dei suoi organi sociali, dei suoi Soci;

c)    L’attentare in qualche modo al buon andamento dell’Associazioni, ostacolandone lo sviluppo e perseguendone lo scioglimento;

d)   Il commettere o provocare gravi disordini durante l’attività del Circolo;

e)    Approvazione indebita dei fondi sociali, atti, documenti o altro di proprietà dell’Associazione;

f)     L’arrecare in qualunque modo danni morali o materiali all’Associazione, ai locali e alle attrezzature di sua pertinenza. In caso di dolo, il danno dovrà essere risarcito.

Le espulsioni e le radiazioni saranno decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei membri.

Contro ogni provvedimento di sospensione, espulsione o radiazione, è ammesso il ricorso al Presidente, entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei Soci; oppure al Collegio dei Garanti.

 

PATRIMONIO SOCIALE E RENDICONTAZIONE

 

Art. 11

Il patrimonio sociale è indivisibile e costituito:

a)    Dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell’Associazione;

b)   Dai contributi, erogazioni e lasciti diversi;

c)    Dal fondo di riserva.

 

Art. 12

La quota associativa rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio, non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, non è in nessun caso rimborsabile o trasmissibile.

 

Art. 13

L’esercizio sociale comprende il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Di esso deve essere presentato un rendiconto economico e finanziario da parte del Consiglio Direttivo dell’Assemblea dei soci entro il 30 aprile dell’anno successivo. Ulteriore deroga deve essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.

Il rendiconto dell’esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costi e i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria e le poste rettificate che consentono di determinare la competenza dell’esercizio.


Art. 14

La previsione e programmazione economica dell’anno sociale successivo sono deliberate dell’Assemblea con attinenza alla formulazione delle linee generali di attività dell’Associazione.

 

Art. 15

Sono previsti la costituzione e l’incremento del fondo di riserva. L’utilizzo del fondo di riserva è vincolato alla decisione dell’Assemblea dei Soci.

Il residuo attivo di ogni esercizio sociale sarà devoluto come segue:

-       Il 10% al fondo di riserva

-       Il rimanente a disposizione per iniziative di carattere assistenziale, culturale, sportivo e per nuovi impianti o ammortamenti delle attrezzature.

 

GLI ORGANI SOCIALI


Art. 16

 Sono organi dell’Associazione:

a)    Assemblea generale dei soci;

b)   Consiglio Direttivo;

c)    Collegio dei Garanti;

d)   Collegio dei Sindaci Revisori

 

L’ASSEMBLEA


Art. 17

L’assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie;

partecipano all’Assemblea generale dei Soci, tutti i Soci che abbiano provveduto al versamento della quota sociale almeno 30 giorni prima della data di svolgimento dell’Assemblea stessa. Le riunioni dell’Assemblea vengono convocate a cura del Consiglio Direttivo tramite avviso scritto, contente la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno, da esporsi in bacheca almeno 8 giorni prima o da inviare ad ogni socio.

 

Art. 18

L’Assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta l’anno e va dal 1° gennaio al 30 aprile di ogni anno.

Essa:

1.     Approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale;

2.     Approva il rendimento annuale;

3.     Delibera sulla previsione e programmazione economica dell’anno sociale successivo;

4.     Approva gli stanziamenti per le iniziative previste dall’articolo 3 del presente statuto;

5.     Elegge gli organi direttivi (Consiglio Direttivo, Collegio dei Sindaci Revisori e Collegio dei Garanti) alla fine di mandato e inseguito a dimissione degli stessi;

6.     Nel caso di cui sopra, discute le relazioni del Consiglio uscente e l’indirizzo programmatico del nuovo mandato; elegge una commissione elettorale composta da almeno tre membri, che propone i nomi dei soci candidati, controlla lo svolgimento delle elezioni e firma gli scrutini;

7.     Delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale.

 

Art. 19

L’assemblea dei Soci può essere convocata in via Straordinaria per motivi che esulano dall’ordinaria amministrazione e nei casi previsti dagli articoli 21 e 34.

Tale Assemblea Straordinaria è convocata:

1.     Tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario;

2.     Ogni qualvolta ne faccia richiesta il Collegio dei Sindaci Revisori;

3.     Allorché ne faccia richiesta motivata almeno 1/5 dei soci con diritto di voto.

L’Assemblea dovrà avere luogo entro 20 (venti) giorni in cui viene richiesta


Art. 20

In prima convocazione, l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita quando siano presenti almeno la metà più uno dei soci con aventi diritto di voto.

In seconda convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti con diritto al voto e delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti dei Soci presenti con diritto al voto su tutte le questioni poste all’Ordine del Giorno salvo eccezioni di cui all’articolo 21.

La seconda convocazione può avere mezz’ora dopo la prima.

Non sono ammesse deleghe nelle assemblee e nelle elezioni.

 

Art. 21

Per deliberare sulle modifiche da approvare allo Statuto, proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno 1/5 dei soci, è indispensabile la presenza di almeno un terzo dei soci con diritto di voto, e del voto favorevole di almeno 3/5 dei partecipanti con diritto di voto. Per delibere riguardanti lo scioglimento o la liquidazione dell’Associazione, valgono le norme di cui all’articolo 34.

 

Art. 22

Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta l’1/10 dei presenti aventi diritto al voto;

Per le elezioni delle cariche sociali la votazione verrà a scrutinio segreto.

 

Art. 23

L’Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è presieduta da un Presidente e da un Segretario nominati dall’Assemblea stessa. Le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali e restano successivamente gli atti a disposizione dei Soci per la consultazione.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO


Art. 24

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 ad un massimo di 15 consiglieri eletti fra i soci.

Il consiglio dura in carica 3 anni ed i suoi membri sono rieleggibili.

 

Art. 25

Il consiglio direttivo elegge al suo interno:

1.     Il Presidente: ha la rappresentanza legale dell’Associazione ed è responsabile di ogni attività dello stesso.

2.     Il Vicepresidente: coadiuva il Presidente e, in caso di assenza o impedimento di questi, ne assume le mansioni;

3.     L’Amministratore: cura ogni aspetto amministrativo dell’Associazione;

4.     Il Segretario: redige i verbali delle sedute del Consiglio e li firma con il Presidente; presiede il Consiglio in assenza del Presedente e del Vicepresidente; ha la custodia dell’archivio sociale.

Il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario e l’Amministratore compongono la Presidenza.

Il Consiglio fissa inoltre le responsabilità degli altri consiglieri in ordine all’attività svolta dall’Associazione per il conseguimento dei propri fini sociali (attività culturale, sportiva e turistica). E’ riconosciuta al Consiglio il potere di cooptare altri membri fino ad un massimo di 1/3 dei suoi componenti.

 

Art. 26

Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente ogni 30 giorni e straordinariamente ogni qualvolta lo ritenga necessario la Presidenza o ne faccino richiesta 1/3 dei consiglieri.

Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei consiglieri, e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti.

Le votazioni sono normalmente palesi, posso essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo consigliere. La parità di voti comporta la reiezione della proposta. Delle deliberazione viene redatto verbale a cura del Segretario, che lo firma insieme al Presidente. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione dei soci che richiedono di consultarlo.

 

Art. 27

Il Consiglio Direttivo deve:

1.     Curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;

2.     Formulare i programmi dell’attività sociale previsti dallo Statuto sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;

3.     Predisporre il rendiconto economico e finanziario annuale;

4.     Predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e programmazione economica dell’anno sociale;

5.     Compilare i progetti per l’impiego del residuo attivo dell’esercizio da sottoporre all’Assemblea;

6.     Formulare l’eventuale regolamento interno da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

7.     Deliberare circa l’ammissione dei soci; può delegare allo scopo uno o più consiglieri;

8.     Deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci;

9.     Stipulare tutti gli atti e i contratti di ogni genere inerenti le attività sociali;

10.  Favorire la partecipazione dei Soci all’attività dell’Associazione;

11. Curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o ad essa affidati;

12. Decidere modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre associazioni ed enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente Statuto;

13.  Presentare all’Assemblea, alla scadenza del proprio mandato, una relazione complessiva sull’attività inerente alla medesima.

Nell’esercizio delle sue funzioni il Consiglio Direttivo può avvalersi di responsabili di commissioni di lavoro da esso nominati. Detti responsabili possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con voto consultivo.


Art. 28

I consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunione, sia ordinarie che straordinarie. Il consigliere, che ingiustificatamente non si presenta a tre riunione consecutive, decade. Decade comunque il Consigliere dopo tre mesi di assenza dai lavori del Consiglio.

Il Consigliere decaduto o dimissionario è sostituito, ove esista, dal socio risultato primo escluso all’elezione del Consiglio; diversamente a discrezione del Consiglio.

La quota massima di sostituzione è fissata in un terzo dei componenti originari; dopo tale soglia il Consiglio Direttivo decade.

Il Consiglio Direttivo può dimettersi quando ciò sia deliberato dai due terzi dei consiglieri.

Il Consiglio decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l’Assemblea indicendo nuove elezioni entro quindici giorni.

 

IL COLLEGIO DEI GARANTI

 

Art. 29

Il Collegio dei Garanti (o dei Probiviri) è composto da tre membri o comunque da un numero dispari di componenti diverso da uno. E’ eletto dall’Assemblea, dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili. Viene chiamato a giudicare su eventuali divergenze o questioni nate all’interno dell’Associazione, sulle violazioni dello statuto o del regolarmente e sull’inosservanza delle delibere.

Può deliberare l’espulsione dei soci deferiti al Collegio, ai sensi dell’articolo 10, compresi i consiglieri eletti o demandare al Collegio dei Garanti dell’ARCI NUOVA ASS. PROV.

Il Collegio decide a maggioranza assoluta dei suoi membri, riunendosi ogni qualvolta le condizioni lo rendano necessario.

IL COLEGIO DEI SINDACI REVISORI

Art. 30

Il Collegio dei Sindaci Revisori si compone di tre membri effettivi e due supplenti eletti fra i Soci. I Sindaci durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Il Collegio ha il compito di controllare tutta l’attività amministrativa e finanziaria dell’Associazione, nonché di verificare l’attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo. Relaziona al Consiglio Direttivo e all’Assemblea.

Si riunisce ordinariamente almeno tre volte l’anno (ogni quatto mesi) e straordinariamente ogni qual volta ne faccia richiesta uno dei suoi membri o il Consiglio Direttivo.

 

Art. 31

I Sindaci Revisori ed i membri del Collegio dei Garanti hanno diritto di assistere alle sedute del Consiglio Direttivo, con voto consultivo.

 

Art. 32

Le cariche di Consigliere, Sindaco Revisore e membro del Collegio dei Garanti sono incompatibili tra di loro.

 

Art. 33

Le funzioni dei membri dei membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Sindaci Revisori e del Collegio dei Garanti sono funzioni che rientrano nell’ambito del volontariato; verranno considerate rimborso spese quelle attività espletate straordinariamente.

 

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

 

Art. 34

La decisione motivata di scioglimento dell’Associazione deve essere presa dalla maggioranza di almeno 3/5 dei soci con diritto di voto presenti all’Assemblea di cui la validità è data dalla partecipazione del 50% del corpo sociale con diritto di voto.

Art. 35

In caso di scioglimento l’Assemblea delibera con la maggioranza prevista dall’articolo 34 sulla destinazione del patrimonio residuo o più liquidatori scelti preferibilmente tra i Soci.

DISPOSIZIONE FINALE

Art. 36

Per quanto non compreso nel presente Statuto decide l’Assemblea a maggioranza assoluta dei partecipanti con diritto di voto a norma del Codice Civile e delle leggi vigenti.

 

Firenze, 11 aprile 1999

 

 

 



Statuto ARCI Nazionale :

http://www.arci.it/arci/statuto_nazionale/index.html

Comments